Sotto e non sopra l’acqua, gli studiosi si sono improvvisamente resi conto che i loro modelli matematici erano inadeguati e alla fine hanno dovuto ammetterlo, le aree desertiche presenti sotto i mari si stanno espandendo ad una velocità impensabile, 10 volte superiore a quanto previsto dai modelli appunto.
Il fatto è che il tempo stringe e l’umanità se ne frega, come riportato dall’ANSA i deserti avanzano e dal 2006 ad oggi, secondo i dati forniti da SeaStar (satellite NASA) si sono espansi del 15%, l’intera superficie desertica, terre emerse comprese, ricoprono il 40% del pianeta Terra.
La sensazione è che, se entro brevissimo tempo, l’uso di combustibili fossili non verrà messo al bando, il destino del nostro pianeta sarà destinato ad un cambiamento tanto drastico quanto traumatico, per il pianeta e per chi ci vive.
“Ma nessun modello aveva previsto una crescita’ così veloce – sottolinea il ricercatore – secondo i dati di cui disponiamo, negli ultimi nove anni i deserti si sono espansi dieci volte più velocemente del previsto“.
Pubblicato da Massimiliano 





